Un diario di viaggio, un elenco di pensieri, di emozioni e, qualche volta di intuizioni. Un vademecum e forse un libro di ricette! Una lista di ingredienti, una raccolta di ricordi e una busta di rimpianti, un cassetto dei desideri, una grande, grandissima e inesauribile speranza. Un manuale di vita quotidiana.
Chi fermerà la musica.....

Chi fermerà la musica…..

Chi fermerà la musica, cantavano i Pooh in uno dei loro successi! Ieri sera girovagavo per YouTube senza uno scopo preciso, a volte ci vado per farmi quattro risate con Luciana Litizzetto, a volte rimango fregato da cose che riescono a sfuggire alle maglie del controllo (il massacro di due...
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Il prezzo da pagare

Il prezzo da pagare

Qualche considerazione alla quale non sono nuovo e che riflette più o meno il mio personalissimo modo di vedere le cose. Recentemente, per una serie originalissima di incastri, mi sono avvicinato a uno strumento australiano antichissimo e affascinante il “didgeridoo” o bastone tonante come lo chiamano le tribu del nord australia che lo hanno in...
Pasqua 2012

Pasqua 2012

Sono a Aix en Provence. Qui per passare la Pasqua assieme a Chiara che completa il suo programma Erasmus. Ce la siamo vista arrivare incontro, nel parcheggio albergo, la sua andatura caratteristica, l’immancabile borsa che le pendeva di lato e una luce di felicità negli occhi umidi di lacrime, ci siamo abbracciati forte forte e...
Nevica ancora

Nevica ancora

Questa l’ho trovata giusto qualche minuto fa; è di Francesca Matteoni Nevica, nevica. Nevica il bagno caldo che non ricordo d’aver fatto quando cercai di seguire l’amore su tracce e foglie che ora la neve ricopre. Nevica sulla terra e su altre cose. Alta come sei, profumi di bambina quando io sola ho la fortuna...
Un evento desueto...

Un evento desueto…

Grandissima sopresa sabato mattina al mio solito appuntamento al centro di medicina tibetana, in quello che ho sempre creduto essere l’unico posto del genere in tutta la citta’. Arrivo puntuale e ti trovo due monaci buddisti intenti a salmodiare davanti l’altarino dell’ingresso. Poco male, penso, e vengo introdotto per la solita seduta. Solita prassi, ma...
Io e la gente...

Io e la gente…

Stamane controllando la posta ho ricevuto indietro un collare, messo giusto qualche giorno fa. Controllando ho visto che la persona in questione mi aveva già cancellato dalla friend-list e, ovviamente, eloise aveva già provveduto alla eliminazione del nome dai gruppi. Sono passati giusto quattro anni da quella sera di febbraio del 2008 quando approdai al...
Pensieri, parole e..... omissioni

Pensieri, parole e….. omissioni

Pare, e dico pare, che a voler seguire le regole del buon parlare e del buon scrivere, non si possa cominciare l’esposizione di un pensiero con espressioni quali dunque, quindi, tuttavia….., perchè sono conclusive. “Dunque” vediamo: oggi è il 15 Marzo; l’anno è il 2012 e questo significa che sono in Russia ormai da poco...
Viva le donne!

Viva le donne!

Lo confesso, ho sempre sentito che le donne si festeggiano in questo otto di marzo, ma non ho la minima idea di come tutto questo sia cominciato. Mi pare c’entrassero delle donne che protestavano per condizioni di lavoro più umane, mi pare c’entrasse un brutto incidente, ma è tutto qui, non so altro e me...
L'interrogatorio

L’interrogatorio

Ieri sera sono stato in un centro di medicina tibetana. Dopo le code nel traffico infernale della sera eccomi immerso in una atmosfera ovattata, fatta di profumi lontani, di statue del Budda e di immagini di Sua Eccellenza il 14.mo Dalai Lama che mi sorrideva bonario. Ma è durato pochissimo. Un esserino con gli occhia...
L'uomo che cantava alle rondini

L’uomo che cantava alle rondini

Lucio Dalla ha spiccato il suo ultimo volo e, stavolta, per altezze incommensurabili per noi mortali! L’uomo che cantava alle rondini, è stato definito dal suo compagno, ma a chi e a che cosa non ha cantato questo genio visionario e incredibilmente profondo? Quanti e quali dettagli apparentemente insignificanti hanno colpito quella fantasia sempre aperta...
Tristezza infinita

Tristezza infinita

Ieri, girovagando per la rete senza sapere esattamente cosa fare, mi sono imbattuto in alcuni versi di Jules Laforgue. Versi come tanti, per carità, ma soffusi di una tristezza infinita, un languore malinconico che, complice il momento, non ha mancato di rapirmi per qualche attimo. Li riporto così come li ho letti: Je ne vous...