…dalla mia finestra

Posted By admin on 15 aprile 2010

Dalla finestra del mio container si vedono le ciminiere della centrale di Pervomaiskaya. Un po’ per la pioggia e un po’ per i tentativi di contenere la polvere, le strade intorno si sono trasformate in acquitrini, negli angoli ancora qualche mucchietto nostalgico di neve e ghiaccio dal colore grigio fumo, di quel colore di cui sono coperte tutte le cose in questa parte della citta’: case, alberi, strade e, a giudicare dagli sguardi, anche le anime della gente che incontri!
Li incroci la mattina presto sui marciapiedi di Newsky Prospekt, li hai accanto sulla metropolitana, ai semafori, nei negozi. Il freddo e’ feroce e non concede tregua e ognuno si rifugia nei propri pensieri prima ancora che nei berretti di pelliccia. E dalla mia finestra….tutto questo!

Dall’altra parte del mondo……

Posted By admin on 3 marzo 2010

ALGERIA + PUGLIA = RUSSIA

Certo che per uno che aveva rischiato di andare in Algeria e scoperto di dover andare a Foggia, ritrovarsi addirittura a S. Pietroburgo………!!
Il fatto è che le cose della vita, in genere e della mia in particolare, si muovono a volte con una velocità impensabile e in direzioni che si direbbero impossibili, tutto si mischia e si rivolta e alla fine le evidenze vanno verso cose e posti che avrei ritenuto improbabili solo pochissimo tempo prima! Adesso sono in Russia, e sia per l’incarico che per la situazione, la previsione suggerisce una lunga permanenza. Sono arrivato al termine di un periodo di freddo intenso e adesso tutta la città è interessata dal “disgelo”; non ho esperienze, ma da quello che vedo non sono sicuro di dover preferire questo alla neve e al ghiaccio, non puoi camminare sui marciapiedi senza il rischio che un blocco di ghiaccio si stacchi dai cornicioni e ti piombi in testa, fanghiglia onnipresente e pioggia, pioggia che durante la notte si trasforma in neve e l’indomani si ricomincia daccapo!!!

Un biglietto di 1.ma Classe

Posted By admin on 4 gennaio 2010

LeggeUn amica americana, alla quale avevo parlato di Buddismo tempo addietro, il 1° gennaio ha ricevuto l’Homamori Gohonzon, che laggiù non è vincolato agli anni di pratica pregressa.
Ricevi una notizia come questa e ti rendi conto che un nuovo Gohonzon è entrato in una casa, che un nuovo cuore si è aperto alla Legge Mistica di causa ed effetto, che una nuova vita ha cominciato quell’incredible processo di trasformazione che porterà all’Illuminazione. E tutto questo perchè un bel momento, senza averle studiate prima, hai trovato le parole giuste da dire, le sole capaci di superare le barriere di indifferenza, sospetto e a volte di paura, le sole parole che potevano aprire prospettive nuove a un essere umano, a prescindere dalle condizioni in cui si trovava al momento di questo magico incontro.
E’ inevitabile, la mente corre indietro a velocità fulminante a quella mattina di maggio di tanti anni fa, quando un biglietto con il mio nome storpiato in un improbabile italiano, informava che sarei stato seduto li, che da li mi sarei alzato per ricevere il mio Gohonzon, quello che avevo a torto ritenuto essere un traguardo, un target inaspettatamente raggiunto e che invece era chiaramente un nuovo inizio, il più importante, una nuova partenza per il viaggio più incredibile della mia esistenza; quel Gohonzon era ed è rimasto da allora il bigliueto di 1° classe per questo viaggio. Il viaggio lungo tutta la vita!
Alla mia amica un abbraccio forte forte, un augurio sincero e affettuoso e un incoraggiamento per affrontare avversità e problemi, si, ma anche abbatterli sistematicamente uno dopo l’altro. Alla mia amica americana, e a me, l’augurio di tanta felicità!

Chi c’era e…… chi c’é

Posted By admin on 4 gennaio 2010

WB_1Post sicuramente ingenuo, questo, ma ho avuto lo stesso la necessità di fissarlo quanto meno perchè rimanesse non solo la percezione di un momento.
La TV nazionale, tra un assassinio, un litigio, una bruttura o un disservizio, ha trovato oggi qualche secondo per una riflessione che al momento mi è parsa profonda: un pensiero rivolto alle personalità che ci hanno lasciato nel corso del 2009:
Qui accanto ce ne sono tre, ai quali non avevo neppure pensato: Walter Bonatti, Fernanda Pivano, Alda Merini, grandi persone, spiriti eletti, giganti, ciascuno nel suo ambito, in un secolo fortunato, durante il quale le strade del mondo sono state calcate da grandiose presenze!
AM_1Che cosa li ha caratterizzati? Cosa li ha resi così simili, quale era il tratto comune delle loro vite e cosa, oltre alle gesta e alle opere, hanno lasciato di loro? E’ tutta la mattina che ci penso, poi mi sono messo a guardare distrattamente fotografie e articoli, e alla fine ho capito! Ho guardato i loro occhi, le loro espressioni, ho cercato di raggiungere anch’io quel punto indefinibile e indefinito che ciascuno di loro sembra fissare ed è stato chiaro!!!!!!
Questa è gente che non ha avuto paura di sognare, che è stata capace di abbattere le barriere e le limitazioni tipiche della condizione umana, questa è gente che ha osato e che è rimasta giovane sino all’ultimo istante di ciascuna delle loro vite!
FP_1E per quanto grandi siano state le loro traversie, per quanto incredibile ed estreme le situazioni in cui hanno espresso le loro emozioni e i loro sentimenti, hanno sempre mantenuta intatta la capacità di vedere cosa si nasconde oltre le cose, il potere magico di pensare a grandi progetti e, nello stesso tempo, di cogliere i dettagli della vita umana!!!
Che magnifica opportunità! Quale testamento incredibile. Oltre le imprese, oltre libri e poesie, oltre scoperte e traguardi, ognuno di loro ha lasciato se stesso! Il suo cuore, il suo coraggio, la sua dolcezza, ognuno di loro ha appeso il suo ritratto nell’immenso album della razza umana. Tempo fa leggevo una frase da qualche parte: “Solo gli animali lasciano le tracce di dove sono passati. Gli uomini lasciano le tracce di quello che hanno costruito”!!!

L’argomento di stasera 16/12/09

Posted By admin on 16 dicembre 2009

Causa ed effettoL’argomento di stasera, qui nel gruppo che frequento a Caserta, è “creare valore da ogni esperienza“. Tostissimo e con una serie di possibili chiavi di lettura da lasciare attoniti!
Il fatto è che geneticamente tendiamo a conservare, e quindi a ritenere utili ai fini della formazione dell’esperienza solo quelle situazioni con connotazioni spiccatamente positive. Di quelle negative manco a parlarne, cancellate! Vedremo stasera come si sviluppa la discussione, appuntamento alle 20:00

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Bel meeting, molto intenso, sentito e partecipato nella cornice di un gruppo numeroso e con molti giovani! Dunque vediamo…..quando e come si può creare valore da ogni esperienza e, soprattutto, cosa è questo valore di cui tanto si parla (spesso a sproposito)?
Una bella esperienza raccontata con calore, la storia di una artista che si vede esclusa da un concorso perchè non sono accettate le opere realizzate al compute, la storia di una persona che non ci stà, che decide comunque di lasciare un pensiero, una considerazione, la storia di una ragazza che prende atto della sua esclusione ma scrive un messaggio agli organizzatori raccontando che cosa è un opera realizzata con mezzi informatici, e che cosa si cela dietro una simile scelta. E, come al solito per una incredibile magia, arriva la risposta! La presa d’atto, di coscenza di persone che concordano di percorrere una strada nuova, coraggiosa, che includa quanta più gente possibile. E il concorso si arricchisce di una nuova sezione: materiale realizzato al PC!!
lotusLentamente, mentre i pareri e le opinioni si srotolano sullo spazio centrale attorno al quale siamo seduti, lentamente un pensiero prende forma, i contorni si fanno meno sfumati, appaiono i dettagli e via via quella che era solo una fugace intuizione diventa qualcosa di definito e logico.
Quante definizioni sono state date del valore, quante possibile chiavi di lettura, tutte profonde, tutte complete, l’ultima della quali parla di bellezza, bene e guadagno, ma al di là di questo? C’è quell’incredibile concetto, tanto ricorrente nel Buddismo di Nichiren Daishonin, che parla di “trasformare il veleno in medicina”, hendoku iyaku, questa capacità innata che si tramuta in un arma formidabile e imbattibile, questa possibilità, a cui tutti si può attingere, di volgere a proprio vantaggio qualsiasi situazione nella quale ci si venga a trovare, il guadagno di cui sopra.
E a tutto questo si affianca quall’altro pilastro torreggiante della dottrina di Nichiren: soku, trasformazione!!!!
Mentre gli altri parlano mi astraggo per un momento solo, mi concedo un sorriso nell’anima, assaporo la sensazione di placida certezza che me be viene: tutto, ma proprio tutto tutto, senza distinzione o differenze, alla fine si riconduce ai tre, forse quattro, punti di riferimento che rimbalzano in ogni dove lungo il percorso delle nostre vite,

  • decidere di trasformare la nostra vita! Aver finalmente voglio di invertire quelle tendenze che sembravano immutabili come il karma che le le determina! Basta! Non ci sto più, non lo accetto più, non voglio più subire passivamente un copione scritto all’esterno di me. Basta! Da oggi io recito da protagonista!
  • andare sino in fondo a ogni cosa. Basta superficialità, basta compiacenza, basta placida approvazione, “sono fatto così”, “a una certà età……”. Ogni cosa, ogni esperienza, ogni situazione ha un inizio preciso, determinato da una causa della quale siamo più o meno coscenti, e una fine, che a sua volta produrrà altri effetti visibili o meno. Entrare a metà o, peggio, fermarsi a metà, ci preclude ogni possibilità di successo. Dice Nichiren in quel famoso passo del Gosho: “….il viaggio da Kamakura a Kyoto dura dodici giorni. Se ti fermassi all’undicesimo, come potresti mai ammirare l’apparire della luna sulla capitale?”. Andare sempre sino in fondo alle cose.
  • assumersi la responsabilità. “andrebbe meglio se…”, “potrei farcela qualora…”, “mi piacerebbe, tuttavia…”, “se lui, se lei, se loro facessero, dicessero, fossero…”. Basta!! Assumersi la responsabilità della propria vita significa che sono io che la determino, sono io seduto al posto di guida, sono io che ho il volante in mano e proseguire lungo la direzione corretta o, viceversa, perdersi nelle traverse laterali è responsabilità solo ed esclusivamente di chi guida!! Ciò che ho, ciò che sono dipende da me e non da nessun’altro al mio posto.

Desiderare di trasformare la nostra vita e il nostro karma, andare sino in fondo alle cose e assumersi la responsabilità!! Eccola la chiave, ancora una volta si ripropone con evidente semplicità, ma con una forza tale da lasciarmi sbigottito!
Se le tre condizioni si verificano, o meglio, se si cura il verificarsi delle tre condizioni, la creazione di valore è INEVITABILE, non se ne può fare a meno, avviene a prescindere dal fatto che lo riteniamo possibile o meno!!!

Dove vado di bello?

Posted By admin on 16 dicembre 2009

FoggiaSe tutto va bene, se non ci sono cambiamenti di programmi e se la mia illuminante e illuminata presenza non sarà richiesta altrove….Foggia sarà la mia prossima destinazione!
Dalla metà del prossimo gennaio in poi, per un periodo presumibile di otto-dieci mesi, la mia sede sarà S. Severo e la mia casa, per l’appunto, Foggia o dintorni. Che dovevo fare? Dicevo di no? Puntavo i piedi? Facevo la prima donna? Dirottavo un collega poco simpatico cercando di accaparrarmi una destinazione migliore?
L’ho già scritto da qualche parte, persin qui in queste pagine, per quanto io spinga in direzione opposta, non c’è verso, pare, di interrompere questa sequela incalcolabile di viaggi, di alberghi, di chilometri, di case anonime che non avevano nulla di mio e nelle quali di mio nulla è rimasto.
Ricordo qualche tempo fa, all’inizio della mia pratica buddista, quando una sera mi stavo lamentando di qualcosa, non ricordo più, e un responsabile presente disse che bisogna andare sino in fondo alle cose della nostra vita e che in ogni piega, in ogni risvolto può celarsi la risposta alle nostre domande, o l’illuminazione dei nostri dubbi. ANDARE SINO IN FONDO IN OGNI COSA. L’ho scritto in maiuscolo, che sia evidente e che sia anche il motivo conduttore dei prossimi mesi!
Con questa assegnazione, bella o brutta che sia si ripresenta una variante dell’affare Rosignano, forse complicata dal fatto che dal punto di vista professionale, questo è molto più impegnativo di quanto non fosse quello. Allora desideravo frappore quanta più distanza possibile fra me e le responsabilità, oggi, o meglio, domani? Che succederà? Rosignano grida vendetta!!

Vacanze…..

Posted By admin on 5 dicembre 2009

vacanze
Vado in vacanza!!
Dal 23 dicembre 2009 al 7 gennaio 2010! Stacco la spina, scarico le batterie e rimango alimentato il minimo indispensabile per non cancellare le memorie.
Il resto lo vediamo il prossimo anno!!!

Corsi e ricorsi…

Posted By admin on 2 dicembre 2009

algeria[1]Molti anni fa, più di quanti non mi piaccia ricordare, sono stato in Algeria. Ci sono andato per sostituire un collega che tornava a casa per la Pasqua e, in qualche modo sono riusciti a farmici restare per un poco.
Anni dopo ci sono tornato ancora, sebbene in altra località e con altri compiti. La prima volta in un campo appositamente attrezzato,  vicino Orano, la seconda in un hotel 5 stelle sulla collina che sovrasta Algeri. Posti diversi, situazioni diverse, e gente diversa, ma la stessa sensazione di un paese che arranca stretto nella morsa delle sue tradizioni da un lato e dalla necessità di aprirsi al mondo in qualche modo dall’altro!
In mezzo a tutto questo, il fatto che assolutamente non ci voglio andare!
Ancora una volta mi ritrovo di fronte al fatto compiuto di una vita che cerco di spingere in una determinata direzione e che, di fatto, si ostina ad andare in quella opposta. Più perseguo l’obiettivo di fermarmi stabilmente e smetterla con questa vita e più ciò che mi trovo di fronte sono viaggi, cantieri all’estero, paesi nei quasi sono già stato, situazioni che ho già vissute e dalle quali cerco di staccarmi.
algeria[2]Perchè tutto questo? Quali sono i segnali? Cosa c’è di così evidente che continua a sfuggirmi? Qual’è la missione o il messaggio e perchè, in nome del cielo, perchè non riesco a vederli?
Mi sovvengono (poteva essere altrimenti) le definizioni che nel Buddismo si danno di questa situazione: Karma, tendenza o azione ripetuta. Espressione evidente di una ben più profonda legge, quella inesorabile equazione di causa ed effetto, alla quale tutto si adegua e che si verifica e si conferma innumerevoli volte nel corso delle nostre vite. Ciò che io vedo adesso, ciò che mi angustia, ciò che tanto mi pare incomprensibile è certamente l’effetto manifesto di cause che possono benissimo essere state poste in un tempo precedente e senza neppure la coscenza di farlo. Quanto è affascinante la vita e quanto incredibili sono le sue strade!!!
Corsi, ricorsi e, a questo punto, tendenze. Direzioni obbligate, strade che devono essere battute, persone che devono essere incontrate ed esperienze che devono essere vissute. Tutto sommato cause determinate da effetti e che a loro volta ne determineranno altri!

Ma è vita?

Posted By admin on 1 dicembre 2009

napoli

Vediamo…. sono a Napoli da quanto ormai? Un anno? Di più? Il fatto è che quando si sposta l’attenzione su altre cose, il tempo si contrae, infila i mesi uno dopo l’altro come le perle di una collana e quando ci fai caso, sei già arrivato al gancetto della chiusura!!!
Alla fine di dicembre dovrei essere di ritorno, per poi andare a casa dei miei per le feste e poi ripartire ancora subito dopo; ma è vita questa? Tutto sembra sempre uguale, immobile come il vicolo della foto, ed io che come una formica impazzita entro ed esco da ogni casa, entro ed esco da ogni esperienza, prendo e lascio ogni emozione, comincio e finisco tante cose!! Ma è vita questa?
Intanto continuo a osservare questa città incredibile, che ogni mattina rinasce da ciò che ha distrutto la sera prima e che distruggerà stasera per rinascere ancora, da questa città delle cose scontate e dei luoghi comuni che pure mi stupiscono ad ogni passo, ad ogni circostanza. Questa città dove ogni posto, ogni angolo non è solo un questo, sono rumori, odori, sapori, persone che vi si confondono, che nascono li e pure non sono li! Questa città dove la miseria più estrema amoreggia da puttana con la ricchezza più sfacciata, quella che ti chiedi che senso ha.
Questa città dove non esistono le sfumature, dove ci sono solo colori primari, dovettutto è acceso, forte, vibrante e intenso e dove e alternative sono il buio, il silenzio, la calma. Napoli, Napoli, incredibile Napoli!

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